La riforma dei processi di famiglia tra ordinamento civile e canonico
Pages 555 à 563
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- GRAZIOLI, Orietta Rachele,
- DANTO, Ludovic,
- Grazioli, Orietta Rachele.
- Grazioli, O.-R.
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- Grazioli, O.-R.
- Grazioli, Orietta Rachele.
- GRAZIOLI, Orietta Rachele,
- DANTO, Ludovic,
Notes
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[1]
Cfr. Franciscus PP., Litterae apostolicae Motu Proprio datae Mitis Iudex Dominus Iesus, in AAS CVII/9 (2015), p. 958-970.
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[2]
Cfr. Franciscus PP., Litterae apostolicae Motu Proprio datae Mitis et Misericors Iesus, in AAS CVII/9 (2015), p. 946-957.
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[3]
Cfr. Repubblica Italiana, L. 26 novembre 2021, n. 206, Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 292 del 09.12.2021.
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[4]
Sull’esigenza dei fedeli di porre rimedio alla loro situazione matrimoniale irregolare si veda. Paolo Moneta, « Processo di nullità, matrimonio e famiglia nell’attuale dibattito sinodale in Stato », in « Chiese e pluralismo confessionale », 8 (2015) p. 1.
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[5]
Cfr. Franciscus PP., Litterae apostolicae Motu Proprio datae Mitis Iudex Dominus Iesus, in AAS CVII/9 (2015), p. 959.
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[6]
Cfr. Luigi Sabbarese, « Celerità e semplicità nei processi matrimoniali. Quaestio semper urgens », in ID, Sistema matrimoniale canonico in synodo, Città del Vaticano, Uup, 2015, p. 13-15. Si veda prima della Riforma di Papa Francesco : Luigi Sabbarese, « Semplicità e celerità del processo matrimoniale canonico », in Piero Antonio Bonnet, Carlo Gullo (edd.), Il giudizio di nullità matrimoniale dopo l’istruzione “Dignitas connubi”. Parte Prima, Città del Vaticano, Lev, 2007, p. 263. ; Antoni Stankiewicz, « La celerità nelle cause di nullità matrimoniale : aspetti operativi », in Hector Franceschi, Miguel Angel Ortiz (edd.) Ius et matrimonium. Temi di diritto matrimoniale e processuale canonico, Roma, Edusc, 2015, p. 217-235 ; Eugenio Zanetti, « Risposte al questionario per il Sinodo. Snellimento della prassi canonica in ordine alla dichiarazione di nullità del vincolo matrimoniale ? », /1, in « Quaderni di diritto ecclesiale », Milano, Ancora, 27 (2014), p. 238-141. ; In epoca successiva si veda Dominique Mamberti, « “Quam primum, salva iustitia” (can. 1453). Celerità e giustizia nel processo di nullità matrimoniale rinnovato », in AA.VV., Studi in onore di Carlo Gullo, vol. III, Città del Vaticano, Lev, 2017, p. 645-659 ; Manuel Jesus Arroba Conde, « Le proposte di snellimento dei processi matrimoniali nel recente Sinodo », in Luigi Sabbarese (ed.) Sistema matrimoniale canonico in synodo, Città del Vaticano, Uup, 2015, p. 63-65.
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[7]
Cfr. Franciscus PP., Ibid.
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[8]
Ibid.
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[9]
Per un’ulteriore analisi comparativa del contraddittorio processuale e del diritto di difesa si veda Joaquín Llobell, « Il diritto al contraddittorio nella giurisprudenza canonica. Postille alle decisioni della Rota Romana (1991-2001) », in Sandro Gherro (ed.), Il principio del contraddittorio tra l’ordinamento della Chiesa e gli ordinamenti statali, Padova, Cedam, 2003, p. 27-34. Sulla negazione del diritto di difesa e l’impugnazione della sentenza per nullità conseguente si consenta il rinvio a Orietta Rachele Grazioli, La Querela nullitatis : origini, attualità e prospettive di comparazione, Città del Vaticano, Lup, 2016.
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[10]
In tema di garanzie del giusto processo con riferimento ai vari istituti processuali canonici si veda Manuel Jesus Arroba Conde, Giusto processo e peculiarità culturali del processo canonico, Canterano, Aracne Editrice, 2016.
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[11]
In punto audizione eventuale del destinatario di un atto amministrativo singolare si veda il disposto del can. 50.
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[12]
Francesco Catozzella, « Il m.p. “Mitis Iudex Domius Iesus” e alcune attese sul processo canonico matrimoniale (brevità, prossimità, gratuità) : un primo confronto dalla prospettiva dell’avvocato », in Gruppo Italiano Docenti di Diritto Canonico (ed.), La riforma del processo canonico per la dichiarazione di nullità del matrimonio, Milano, Glossa, 2018, p. 346-347. Sul punto si veda, altresì, José Granados, Stephan Kampowski, Juan José Pérez-Soba, « Amoris laetitia : accompagnare, discernere, integrare. Vademecum per una pastorale familiare », in « Ius Ecclesiae », 29 (2017), p. 249-254 ; Andrea Bettetini, « Matrimonio e processo canonico : proposte per un’innovazione nella tradizione », in Ombretta Fumagalli Carulli, Anna Sammassimo (edd.), Famiglia e matrimonio di fronte al Sinodo. Il punto di vista dei giuristi, Milano, Vita e Pensiero, 2015, p. 76-80. (curr.).
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[13]
Cfr. Repubblica Italiana, D.L. 12 settembre 2014, n. 132, Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 212 del 12.09.2014 coordinato con la Legge di conversione 10 novembre 2014, n. 162, Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 261 del 10.11.2014 Suppl. Ordinario n. 84.
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[14]
In tema di rinnovata distribuzione delle competenze tra Tribunale ordinario e minorile si veda la L. 219/2012 e il D.lgs. 154/2013, che ha eliminato le differenze tra filiazione legittima e filiazione naturale e spostato la competenza dei procedimenti tra genitori con figli nati fuori dal matrimonio dal Tribunale per i Minorenni al Tribunale Ordinario.
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[15]
I gruppi di lavoro istituiti dal Ministero a gennaio 2022 per approfondire i singoli ambiti di riforma processuale hanno terminato il proprio lavoro tra maggio e giugno 2022, cui seguirà ora la redazione dei testi normativi delegati. Sul punto cfr. Filippo Danovi, « Il nuovo rito delle relazioni familiari », in « Famiglia e Diritto ». n. 8-9/2022, p. 838, il quale osserva, altresì, come l’inclusione nella riforma processuale della materia familiare sia stata solo successiva alla prima stesura, che non la comprendeva.
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[16]
Il Tribunale per i Minorenni, proprio per l’esigenza di un approccio interdisciplinare alle materie residue di sua competenza, quali l’affidamento e l’adozione, ovvero la limitazione o la decadenza dalla potestà genitoriale, tra le altre, giudica in composizione collegiale con l’intervento di due magistrati e di due esperti in scienze psico-pedagogiche.
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[17]
Cfr. Giulia Sarnari, « Il nuovo processo familiare. Brevi riflessioni su alcuni principi della legge delega n. 206/2021 », in « Il Familiarista. L’Autrice evidenzia un punto di bilanciamento tra i residui poteri officiosi del giudice e il rigido sistema di preclusioni nella redazione dell’atto introduttivo e nello svolgimento processuale, proprio per effetto di questa nuova collocazione.
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[18]
Cfr. Repubblica Italiana, L. 26 novembre 2021, n. 206, art. 1, comma 23, lett. d.
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[19]
Cfr. Luigi Sabbarese, « I processi matrimoniali e il Vescovo “giudice tra i fedeli a lui affidati” », in Luigi Sabbarese (ed.) Nuove norme per la dichiarazione di nullità del matrimonio, Bologna, Edb, 2016, p. 7.
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[20]
In tema di novità rappresentata dall’indagine pregiudiziale-pastorale nel panorama della riforma si veda Paola Buselli Mondin, « Processo al Processo canonico di nullità matrimoniale », in « Ius Ecclesiae », 27 (2015), p. 61-81.
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[21]
Can. 1683.
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[22]
Cfr. Franciscus PP., Adhortatio apostolica postsynodalis Amoris Laetitia, in AAS CVIII/4 (2016), p. 311-446.
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[23]
Il Proemio e il nuovo corpo normativo contenuti nei due Motu proprio di riforma processuale sono completati, allo scopo di chiarire le nuove norme e, qualora occorra, integrarle (art. 6), dalla Ratio Procedendi (RP), che, nella sua prima parte, comprende la disciplina dell’indagine pregiudiziale-pastorale.
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[24]
Cfr. Marino Mosconi, « La fase previa all’introduzione del libello e la consulenza tecnica, p. 9-10 in cui l’Autore evidenzia la necessità di coordinamento tra le attività consultoriali e il servizio di consulenza per le cause di nullità, anche nell’ottica di recupero del rapporto ove possibile. Sulle potenzialità anche pastorali dell’indagine pregiudiziale si veda Adolfo Zambon, « La pastorale pregiudiziale. Riforma dei processi con il MIDI e pastorale pregiudiziale, con attenzione all’operato dei parroci e dei laici », in « Monitor Ecclesiasticus », 132 (2017), p. 141-160.
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[25]
Cfr. Repubblica Italiana, L. 26 novembre 2021, n. 206, art. 1, comma 35, lett. a) e b).
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[26]
Cfr. F. Danovi, « Il nuovo rito delle relazioni familiari », p. 841.
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[27]
In merito alla collocazione della mediazione familiare nella riforma del processo di famiglia si veda Daniela D’adamo, « La riforma della mediazione familiare », in « Famiglia e Diritto », 4/2022, p. 390-399.
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[28]
Si veda in ambito canonico il parallelo con il can. 1446 § 2.
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[29]
Cfr. Paolo Biavati, « La riforma del processo civile : motivazioni e limiti », in « Rivista Trimestrale di Diritto e Procedura Civile », 1/2022, p. 47.
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[30]
Si veda tra gli altri Rita Russo, « La partecipazione del minore al processo nella riforma del rito civile », in « Famiglia e Diritto », Milano 6/2022, p. 644.
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[31]
Michele Angelo Lupoi, « Il processo di famiglia », in « Rivista trimestrale di diritto e procedura civile », 4/2021, p. 1023-1024.
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[32]
Si veda tra gli altri, già in epoca antecedente alla riforma, Gianni Ballarani, « Contenuto e limiti del diritto all’ascolto nel nuovo art. 336-bis : il legislatore riconosce il diritto del minore a non essere ascoltato », in « Diritto di famiglia e delle persone », 2/2014 », p. 841-858.
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[33]
Cfr. G. Ballarani, « Contenuto e limiti del diritto all’ascolto nel nuovo art. 336-bis », p. 846.
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[34]
Cfr. United Nation, Convention on the Rights of the Child, art. 3.1, ratificata dall’Italia con la L. 27.05.1991 n. 176, e dalla Santa Sede in data 20.04.1990.
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[35]
Si veda tra gli altri Alessandra Arceri, « Il minore nel nuovo processo familiare : le regole sull’ascolto e la rappresentanza », in « Famiglia e Diritto », 4/2022, p. 380-389.
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[36]
Sul punto si veda Antonio Spadafora, « La crisi familiare nel limbo della separazione : Essere o non essere ? », in « Diritto di famiglia e delle Persone », 1/2021, p. 183-185, in cui l’Autore evidenzia come la separazione abbia perso la sua utile funzione di periodo transitorio a beneficio di una seria ponderazione della scelta di porre fine al matrimonio con il divorzio. Si veda, altresì, Maria Rosaria Marella, « Il futuro del divorzio (e del matrimonio) tra solidarietà e diritti individuali », in « Famiglia e Diritto », 7/2022, p. 737-744.
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[37]
Cfr. Repubblica Italiana, D.L. 12 settembre 2014, n. 132, art. 12.
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[38]
Cfr. United Kingdom, Family Law Act 1996, art. 7.
Negli ultimi anni i processi in materia di famiglia sono stati interessati da profondi mutamenti, che hanno cercato di rispondere a una domanda di giustizia, che è drasticamente cambiata perché cambiato è il volto della famiglia che cercavano di rappresentare, per cui le soluzioni adottate non apparivano più idonee a intercettare in concreto i bisogni delle coppie, che vedevano dissolversi un legame nel quale avevano impegnato la propria vita.
L’ordinamento canonico, sotto il Pontificato di Papa Francesco, che porta a maturazione riflessioni già in itinere, ha visto cambiare il processo matrimoniale di nullità per effetto della Riforma operata con i due Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus(MIDI), per la Chiesa cattolica latina, e Mitis et Misericors Iesus, per le Chiese cattoliche orientali, in vigore dal giorno 8 dicembre 2015.
Anche l’ordinamento italiano si è fatto, in epoca recente, promotore della Riforma del processo civile, cui hanno corrisposto, al suo interno, modifiche alle domande giudiziali in tema di famiglia.
Non appare, pertanto, del tutto peregrino provare a verificare, attraverso l’analisi dei punti salienti di entrambe le riforme, se vi siano elementi convergenti, punti di reciproco arricchimento, vie di interazione inter-ordinamentale verso una tutela più completa possibile alla coppia e alla famiglia in crisi.Papa Francesco nel Proemio introduttivo alla riforma motiva la scelta compiuta con la volontà di offrire ai Vescovi, che con lui condividono la sollecitudine pastorale per la famiglia, un documento che tuteli l’unità di fede e di disciplina in materia matrimoniale…
Date de mise en ligne : 30/01/2026
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