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Gestione e protezione dei dati personali, tra diritto canonico e diritto secolare : l’esperienza europea

Pages 165 à 173

Citer ce chapitre


  • Marano, V.
(2024). Gestione e protezione dei dati personali, tra diritto canonico e diritto secolare : l’esperienza europea. Personne, droit et justice : La contribution du droit canonique dans l’expérience juridique contemporaine (p. 165-173). Éditions du Cerf. https://droit.cairn.info/personne-droit-et-justice--9782204158466-page-165?lang=fr.

  • Marano, Venerando.
« Gestione e protezione dei dati personali, tra diritto canonico e diritto secolare : l’esperienza europea ». Personne, droit et justice La contribution du droit canonique dans l’expérience juridique contemporaine, Éditions du Cerf, 2024. p.165-173. CAIRN.INFO, droit.cairn.info/personne-droit-et-justice--9782204158466-page-165?lang=fr.

  • MARANO, Venerando,
2024. Gestione e protezione dei dati personali, tra diritto canonico e diritto secolare : l’esperienza europea. In :
  • DANTO, Ludovic,
Personne, droit et justice La contribution du droit canonique dans l’expérience juridique contemporaine. Paris : Éditions du Cerf. Cerf Patrimoine, p.165-173. URL : https://droit.cairn.info/personne-droit-et-justice--9782204158466-page-165?lang=fr.

Notes

  • [1]
    Cfr. Vincenzo Cuffaro, Roberto D’orazio, Vincenzo Ricciuto (a cura di), I dati personali nel diritto europeo, Torino, 2019 ; Pietro Marchetti, « L’evoluzione della privacy e la storia dei suoi incidenti », in Corriere.it, 22 giugno 2022.
  • [2]
    Per l’uso di questa formula v. il notisssimo saggio di Samuel D. Warren, Louis D. Brandeis, The right to privacy, apparso sulla Harvard Law Review il 15 novembre 1890.
  • [3]
    L’espressione é utilizzata da Giovanni Buttarelli, Banche dati e tutela della riservatezza. La privacy nella Società dell’Informazione, Milano, 1997.
  • [4]
    Sul punto v. Alessandrot Mantelero, « La privacy all’epoca dei Big Data », in V. Cuffaro, R. D’Orazio, V. Ricciuto (a cura di), I dati personali nel diritto europeo, cit., p. 1181-1212.
  • [5]
    Sulla circolazione dei dati personali nell’economia digitale v. Vincenzo Ricciuto, Carla Solinas (a cura di), Forniture di servizi digitali e “pagamento” con la prestazione dei dati personali,. Un discusso profilo dell’economia digitale, Milano-Padova, 2022.
  • [6]
    Sugli sviluppi più recenti della strategia europea v. Ginevra Cerrina Feroni, « Luce e ombre della Data Stategy europea », in Agenda Digitale, 13 maggio 2022 ; Dianora Poletti, Gli intermediari dei dati, 2022, 1 EJPLT, p. 45-56.
  • [7]
    Sulla problematica di rilevanza ecclesiasticistica nel sistema anteriore al Regolamento UE 2016/679, v. Nicola Colaianni, « Banche dati e libertà religiosa », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 1/1994, p. 23 ss. ; Antonio G. Chizzoniti, « Prime considerazioni sulla legge n. 675 del 1996 “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 2/1997, p. 379 ss. ; Venerando Marano, « Diritto alla riservatezza, trattamento dei dati personali e confessioni religiose. Note sull’applicabilità della legge n. 675/1996 alla Chiesa cattolica », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 1/1998, p. 305 ss. ; Carlo Redaelli, « Tutela della libertà religiosa e normativa civile sulla privacy », in Quaderni di diritto ecclesiale, 11/1998, p. 310 ss. ; Raffaele Botta, « Trattamento di dati personali e confessioni religiose (dalla l. 31 dicembre 1995, n. 675 al D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 135) », in Diritto ecclesiastico, 1999, p. 882 ss. ; Salvatore BerlingÒ, « Si può essere più garantisti del Garante ? A proposito delle pretese di “tutela” dai registri di battesimo », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 1/2000, p. 295 ss. ; Daniela Milani, « Il trattamento dei dati sensibili di natura religiosa tra novità legislative ed interventi giurisprudenziali », in Diritto ecclesiastico, 2001, p. 266 ss. ;Valeria Pignedoli, Privacy e libertà religiosa, Milano, 2001 ; R. Terranova, « Buona fama e riservatezza : il trattamento dei dati personali tra diritto canonico e diritto dello Stato », in Diritto ecclesiastico, 2001, p. 294 ss. ; Geraldina Boni, « Tutela rispetto al trattamento dei dati personali, tra sovranità dello Stato e sovranità della Chiesa Cattolica », Diritto di famiglia, n. 4/2001, p. 1687 ss. ; Giuseppe Dalla Torre, « Qualche considerazione su le confessioni senza intesa e la tutela della privacy », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 3/2002, p. 1001 ss. ; Alessandro Oddi, « Non c’è privacy senza intesa ? », in Giurisprudenza costituzionale, 2002, p. 345 ss. ; S. Melchionna, « Il trattamento dei dati a carattere religioso : intervento della Corte costituzionale e novità legislative, in Giurisprudenza italiana, 2002, p. 1820 ss. ; Alessia Vitalone, « Buona fama e riservatezza in diritto canonico (Il civis-fidelis e la disciplina della privacy) », in Ius Ecclesiae, n. 1/2001, p. 261 ss. ; Riccardo Acciai, « Privacy e fenomeno religioso : le novità del Codice in materia di protezione dei dati personali », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 2/2004, p. 341 ss. ; A. Fedeli, « Codice della privacy ed enti ecclesiastici », in exLege, n. 2/2004, p. 19 ss. ; V. Marano, « Libertà religiosa, autonomia confessionale e protezione dei dati personali », in Iustitia, n. 2-3/2004, p. 328 ss. ; V. Resta, « La protezione dei dati personali di interesse religioso dopo l’entrata in vigore del Codice del 2003 », in www.olir.it (settembre 2005) ; V. Marano, « La protezione dei dati personali fra diritto statuale e “garanzie” confessionali », in Ius Ecclesiae, 2006, p. 61 ss. ; Bruna Marro, « Tutela della privacy e registri ecclesiastici », in Sovranità della Chiesa e giurisdizione dello Stato, a cura di Giuseppe Dalla Torre e Pasquale Lillo, Torino, 2008, p. 381 ss. ; Carmela Ventrella Mancini, « Diritto alle “identità” e profili interordinamentali : cambiamenti di status e certificazioni religiose », in Diritto e religioni, 5, I, 2010, p. 249 ss. Infine, per la dottrina successiva al Regolamento UE n. 2016/679, v. Alessandro Ceserani, « Il dato religioso dal Codice della privacy al nuovo regolamento europeo », in Manuale di diritto alla protezione dei dati personali. La privacy dopo il regolamento UE 2016/679, a cura di Marco Maglio, Miriam Polini e Nicola Tilli, Santarcangelo di Romagna (RN), 2017, p. 395 ss. ; Manuel Ganarin, « Salvaguardia dei dati sensibili di natura religiosa e autonomia confessionale. Spunti per un’interpretazione secundum Costitutionem del regolamento europeo n. 2016/679 », in www.statoechiese.it, 11/2018 ; Id., « Specificità canonistiche e implicazioni ecclesiasticistiche del nuovo Decreto generale della Conferenza Episcopale Italiana sulla tutela del diritto alla buona fama e alla riservatezza », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 2/2018, p. 581-618 ; V. Marano, « Protezione dei dati personali, libertà religiosa e autonomia delle Chiese. Nodi problematici e spunti ricostruttivi per una interpretazione di sistema », in V. Cuffaro, R. D’Orazio, V. Ricciuto (a cura di), I dati personali nel diritto europeo, cit., p. 579-590 ; J. Pujol (a cura di), Chiesa e protezione dei dati personali Sfide giuridiche e comunicative alla luce del Regolamento Europeo per la protezione dei dati, Roma, 2019 (e-book).
  • [8]
    Fatta eccezione per la sentenza della Corte di giustizia del 10 luglio 2018, con la quale la Grande sezione della Corte ha stabilito che al trattamento dei dati effettuato dai Testimoni di Geova si applica la normativa (dell’Unione europea) in materia di protezione dei dati personali.
  • [9]
    Fra i molti contributi sul tema v. Giorgio Feliciani, « Diritto della Unione Europea e status delle confessioni religiose », in www.statoechiese.it, ottobre 2010, p. 1 ss. ; Marco Parisi, « Vita democratica e processi politici nella sfera pubblica europea. Sul nuovo ruolo istituzionale delle organizzazioni confessionali dopo il Trattato di Lisbona », in www.statoechiese.it, n. 27/2013, p. 1 ss. ; Monica Lugato, « L’Unione europea e le Chiese : l’art. 17 TFUE nella prospettiva del principio di attribuzione, del rispetto delle identità nazionali e della libertà religiosa », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 2/2014, p. 305 ss. ; Marco Ventura, « L’articolo 17 TFUE come fondamento del diritto e della politica ecclesiastica dell’Unione europea », in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 2/2014, p. 293 ss. ; Angelo Licastro, Unione europea e « status » delle confessioni religiose. Fra tutela dei diritti umani fondamentali e salvaguardia delle identità costituzionali, Milano, 2014 ; V. Marano, « L’art. 17 TFUE e il ruolo delle Chiese in Europa », in Ephemerides iuris canonici, 2015, p. 21-37 ; David Durisotto, « Unione europea, chiese e organizzazioni filosofiche non confessionali (art. 17 TFUE) », in www.statoechiese.it, n. 23/2016, p. 1 ss.
  • [10]
    V. infra, parr. 3 e 4.
  • [11]
    Per una ricognizione della problematica canonistica v. Ulrich Rodhe, « La Chiesa e il rispetto della privacy : la prassi amministrativa e il governo della Chiesa », in J. Pujol (a cura di), Chiesa e protezione dei dati personali, cit., p. 31-43 ; Jean-Pierre Schouppe, « Les droits à la bonne réputation, à l’intimité et au respect des données à caractère personnel en droit canonique : avant et après l’entrée en vigueur du Réglement UE 2016/679 », in Ius Ecclesiae, n. 2/2019, p. 403-426 ; Alberto Perlasca, « Elementi peculiari ed aspetti irrinunciabili della normative canonica nella tutela della buona fama e della riservatezza », in Quaderni di diritto ecclesiale, n. 2/2020, p. 167-188.
  • [12]
    Per il periodo anteriore al Regolamento cit. v. Juan Ignacio Arrieta, « Le conferenze episcopali europee e la legislazione sul diritto alla propria intimità e la protezione dei dati personali », in Folia canonica, 2002, p. 29-50.
  • [13]
    Per un elenco aggiornato v. https://www.iuscangreg.it/protezione dati.php.
  • [14]
    cf. U. Rodhe, La Chiesa e il rispetto della privacy, cit., passim.

Nell’esperienza europea degli ultimi anni il tema della protezione e della libera circolazione dei dati ha formato oggetto di numerosi interventi normativi, che hanno determinato negli ordinamenti statali (nel « diritto secolare ») un progressivo ampliamento e mutamento della normativa settoriale.
La stratificazione di regole, non tutte adeguatamente armonizzate, ha riacceso il dibattito sulle ragioni di fondo che determinano l’esigenza di un sistema di tutele sempre più articolato e complesso, sulle principali questioni aperte e sulle possibili linee di evoluzione del sistema.
Superato l’originario riferimento al concetto di privacy inteso come « diritto di essere lasciato solo », oggi si avverte l’esigenza, da un lato, di garantire il diritto del soggetto (non più solo di non subire interferenze esterne ma) di poter controllare le informazioni personali che lo riguardano e di garantire la protezione dei dati ; dall’altro lato, di tenere conto degli interessi che nell’odierna società dell’informazione, dei big data e delle piattaforme digitali sono legati alla condivisione e alla libera circolazione dei dati stessi.
Rispetto a tali crescenti esigenze, l’intervento più organico dopo la direttiva 95/46/CE è indubbiamente rappresentato dal Regolamento 679/2016/UE, che a livello europeo rimane il parametro normativo di riferimento.
Fin dalla titolazione il Regolamento assume quale dichiarata finalità quella di garantire la « protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera cirscolazione di tali dati »…


Date de mise en ligne : 30/01/2026

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